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PRIMI PASSI VERSO LA NUOVA PROVINCIA "MAGNA GRECIA"


Superare i confini territoriali per valorizzare il turismo nei propri territori. Con questa visione condivisa oltre 40 comuni si sono uniti per formare “Terrae Magne Grecia”.

I rappresentanti dei Comuni aderenti si sono riuniti nella giornata di Lunedi 20 Aprile 2026 in assemblea per la costituzione di una rete tra Comuni, con tanto di logo ufficiale (la colonna ionica, l’onda del mare e il profilo dell’entroterra) e di nome “Terrae Magne Grecia”.

Una sola voce per oltre 40 amministrazioni che condividono insieme la visione per il turismo e l’amore per il territorio e che, già dalla prima assemblea, si struttura con una governance ben definita eleggendo un direttivo con rappresentanti di tutte le aree: Alto e Basso Ionio, Valle dell’Esaro, Sila Greca, Arberia e Cassano Ionio. L’assemblea ha poi eletto all’unanimità il Sindaco di Corigliano-Rossano, Flavio Stasi, come primo Presidente della rete.

Dalle comunicazioni social degli Enti si precisa da subito che non si tratta solo di un marchio turistico, ma di un atto di "geopolitica territoriale" per dialogare con forza con Regione e Provincia su trasporti e infrastrutture, con l’obiettivo concreto di creare un cartello unico di eventi ed una programmazione che unisca mare, montagna e turismo.

Un primo passo, quindi, verso quella tanto discussa provincia jonica che si distacca da Cosenza ed abbraccia le terre della Magna Grecia???  

Obiettivo mai nascosto dai Sindaci del territorio Jonico e che forse trova in questa rete di Comuni il suo primo passo verso la realizzazione.

 

Ecco i Comuni che hanno aderito all’iniziativa: 

Acri, Amendolara, Albidona, Alessandria del Carretto, Bocchigliero, Campana, Cerchiara di Calabria, Cassano allo Ionio, Calopezzati, Crosia, Cropalati, Canna, Cariati, Caloveto, Castrovillari, Francavilla, Frascineto, Morano Calabro, Mormanno, Montegiordano, Oriolo, Plataci, Malvito, Nocara, Paludi, Pietrapaola, Rocca Imperiale, Santa Sofia, San Lorenzo del Vallo, San Lorenzo Bellizzi, San Marco Argentano, Longobucco, San Basile, Scala Coeli, Terravecchia, Tarsia, Saracena, Terranova da Sibari, Trebisacce, Lungro, Corigliano-Rossano, Villapiana, Mandatoriccio.


CAOS POST-REFERENDUM: la sinistra difende le leggi del ventennio. In Calabria il “caso Reggio” ed a Cosenza arriva Vannacci.


All’indomani della tornata referendaria, l’Italia o sarebbe più corretto dire la Calabria si sveglia totalmente nel caos. C’è chi ancora fa i conti con i risultati del referendum tra affluenza e scrutini e chi invece evidenzia un forte calo della destra cosentina a favore di un area reggina che la fa da padrona, mentre in tutte queste valutazioni arriva “Futuro Nazionale” di Vannacci a Rende e riempie una sala dell’Hotel Domus con ampia partecipazione della destra cosentina. Ma andiamo per ordine…

Siamo ormai abituati alla grande confusione che regna tra le fila dei sostenitori della sinistra Italiana, ma il caos del referendum appena trascorso ha toccato la soglia dell’inverosimile. Lo ha ben capito la sinistra più radicata di Rizzo (DSP) che si è apertamente schierata per il SI, cosi come altri esponenti della sinistra, mentre la confusione e l’ignoranza hanno prevalso in altre area sinistrose non nuove alla confusione ideologica. Si perché, al grido di “salviamo la Costituzione” la sinistra italiana non ha ben capito che l’attuale norma, con la quale attraverso il referendum si richiedevano le sue modifiche, si riferisce ad un residuo di un decreto fascista del 1941 dell’ordine Grandi, cosi come lo stesso Ministro Nordio ha ammesso ai microfoni di SkyTG24. E’ chiaro quindi che il No ha vinto sul Si ma non è altrettanto chiaro se ha perdere sia stata la vera destra, la destra moderata o peggio ancora i cosiddetti antifascisti che però ne difendono le leggi.

Il dato però che emerge evidente in Calabria arriva da Reggio, provincia in cui il SI la fa da padrona. Accusata la sconfitta nella Cosenza di Occhiuto, nella Cassano di Gallo e nella Montalto di Faragalli cosi come anche negli altri centri della provincia (ad eccezione di pochi comuni) emerge una forte ondata di SI a trazione centro destra nell’area Reggina di Cannizzaro e di Scopelliti. Il dato è chiaro e siamo certi porterà ad importanti valutazioni all’interno dei partiti di centro destra calabrese.

E proprio mentre il centro destra ritrova identità, a Rende il nuovo partito di Vannacci “Futuro Nazionale” riempie le sale, con una grande partecipazione di giovani e volti nuovi che sposano il progetto a Destra del Generale Vannacci non rivedendosi nella deriva centrista che l’asse FDI-FI-LEGA sta portando avanti nell’azione del governo Regionale e Nazionale. Restiamo quindi in attesa che la nebbia si diradi e lo scenario politico ritorni ad essere chiaro.




PRESENTAZIONE DEL LIBRO "UN PUGNO ALLA VOLTA"

 

Un Pugno alla Volta: La Forza della Resilienza a Rende

Il prossimo sabato 14 marzo 2026, l’Hotel Europa di Rende ospiterà un incontro di profonda riflessione. Verrà presentato il libro "Un pugno alla volta - La mia vita inaspettata", l'opera autobiografica di Vincenzo Cucci, edita da Casa Editrice Kimerik.
Non si tratta di una semplice presentazione letteraria, ma di un dialogo aperto sulla vita, sulla lotta e sulla capacità di rialzarsi. Il titolo stesso suggerisce un approccio di resistenza quotidiana, dove ogni sfida viene affrontata con coraggio, un passo (o un pugno) alla volta.

All''evento parteciperanno:

  • Saluti: Silvio Incutto (Associazione "Idea in Azione").

  • Interventi Tecnici: Il Dott. Gianfranco Filippelli (Direttore UOC Oncologia Medica P.O. Paola) e la Dott.ssa Angela Piattelli (Presidente Nazionale S.I.P.O.), che approfondiranno il legame tra narrazione personale e percorso psico-oncologico.

  • Conclusione: L’autore, Vincenzo Cucci, condividerà la sua testimonianza diretta.

  • Moderatore: Pierpaolo Federico.

Dettagli dell'Evento

  • 📍 Luogo: Hotel Europa, Rende (CS)

  • 📅 Data: Sabato 14 Marzo 2026

  • 🕒 Orario: 18:30


CIRCOLO FDI "SKANDERBEG"

 


La Redazione di Idea in Azione esprime le più vive congratulazioni e i migliori auguri di buon lavoro a Salvio Vicchio e all'intera comunità di Lungro per l'inaugurazione del nuovo Circolo di Fratelli d'Italia "Skanderbeg".

La nascita di questo nuovo presidio politico, intitolato a una figura storica di libertà e identità, rappresenta un segnale importante per il territorio. Siamo convinti che il Circolo saprà distinguersi come uno spazio aperto al confronto democratico e come un’avanguardia di idee, capace di aggregare i cittadini attorno ai valori del conservatorismo moderno.

In un momento in cui la partecipazione attiva è fondamentale, l'apertura di una nuova casa per la destra locale è un traguardo che guarda al futuro con determinazione e competenza.

Ad Maiora!


REFERENDUM GIUSTIZIA: ECCO COSA SI VOTA

Ad un mese dal referendum sulla giustizia lo scenario ed il dibattito politico di accende. E' bene precisare che NON E' un referendum pro o contro il governo, ma si richiede di approvare quanto già discusso ed approvato in parlamento nell'Ottobre 2025 in tema di riforma della Giustizia.

Nelle giornate di Domenica 22 Marzo (dalle 7:00 alle 23:00) e Lunedi 23 Marzo (dalle 7:00 alle 15:00) i cittadini saranno chiamati ad esprimersi su un quesito costituzionale che ridetermina l’organizzazione della magistratura e che, in sintesi, introduce la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri, ma non solo, cerchiamo di fare chiarezza.

Per prima cosa cerchiamo di capire cosa si vota: gli elettori devono pronunciarsi su una revisione della Costituzione già approvata dal Parlamento, che introduce la separazione delle carriere tra magistrati giudicanti e magistrati requirenti. La riforma non incide sull’autonomia e indipendenza della magistratura, ma interviene sulla sua organizzazione interna e sui meccanismi di autogoverno.

In particolare, il testo approvato dal Parlamento prevede la creazione di due Consigli Superiori distinti, uno per i giudici e uno per i pubblici ministeri. Entrambi gli organi mantengono una composizione analoga a quella attuale, ma operano separatamente, affidando ai pubblici ministeri un autonomo organo di autogoverno distinto da quello della magistratura giudicante.

La riforma introduce inoltre una Corte disciplinare di rango costituzionale, alla quale viene attribuita la competenza sui procedimenti disciplinari nei confronti dei magistrati.

Un ulteriore profilo rilevante riguarda le modalità di selezione dei componenti degli organi di autogoverno. La riforma prevede il ricorso al sorteggio, in luogo del tradizionale sistema, con l’obiettivo dichiarato di incidere sulle dinamiche associative e sul ruolo delle correnti all’interno della magistratura.

E quindi…

Votare SÌ significa confermare questa riforma costituzionale e consentirne l’entrata in vigore. Significa rendere più netta la distinzione tra chi esercita la funzione giudicante e chi svolge la funzione requirente. Separando i percorsi professionali e gli organi di autogoverno si contribuisce a rafforzare la percezione di imparzialità del giudice, rendendo più chiaro il suo ruolo di soggetto terzo rispetto all’accusa. Evitando interferenze e sovrapposizioni nella gestione delle scelte.

Votare NO comporta il mantenimento dell’assetto costituzionale vigente.

Ricorda infine che il referendum è di tipo confermativo e non prevede quorum di partecipazione perciò la validità del voto non dipende dalla percentuale di affluenza, ma esclusivamente dal numero di voti favorevoli o contrari espressi dagli elettori.