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SANDRO PRINCIPE E IL DISSENSO CHE DIVENTA FASCISMO

 

(RENDE) Fa discutere l'ultima uscita del Sindaco Sandro Principe, che ha deciso di rispondere con toni durissimi alle proteste di Fratelli d’Italia riguardanti la gestione del traffico cittadino. Ma, come spesso accade quando la critica tocca nervi scoperti, la reazione del primo cittadino sembra aver superato i confini del confronto democratico.

La Cronaca: Traffico e Accuse

Secondo quanto riportato dalle testate locali, Fratelli d’Italia ha sollevato critiche sulla viabilità cittadina, organizzando momenti di confronto tra i cittadini. La risposta di Principe non si è fatta attendere: un attacco frontale in cui ha liquidato l'iniziativa parlando di "adunate" e richiamando spettri del passato.


Il Nostro Commento: L'Arroganza al Potere

Il Sindaco Principe evidentemente non ha un amico. Adulatori sì, tanti, ma non un amico che possa consigliargli moderazione quando — e capita spesso — gli sfugge di mano il famoso laccio.

È un copione che si ripete: quando è in difficoltà, quando non ha più il pieno controllo dei fenomeni, Principe alza il tiro, perdendo ogni controllo di quello che dice e, spesso, anche di quello che fa. Ormai a Rende hanno imparato a sopportare, a volte con un sorriso rassegnato, le castronerie arroganti del primo cittadino. Ma questa volta il limite è stato valicato.

Apostrofare come “fascisti” liberi cittadini che si radunano su un marciapiede per discutere pacatamente di un argomento banale quanto importante per la vita di una comunità, vuol dire passare ogni limite.

Chi si comporta davvero da fascista?

C'è un'ironia amara nelle parole del Sindaco. I fascisti, che lui cita malamente (così come malamente mette in mezzo la figura di Matteotti), si sarebbero comportati proprio come ha fatto lui: avrebbero denigrato cittadini e cittadine scesi in piazza, canzonandoli proprio come ha fatto il bullo che Rende si trova oggi come primo cittadino.

Come redazione di Idee in Azione, non entriamo nel merito tecnico della vicenda viabilità — spetta ad altri farlo. Tuttavia, non possiamo tacere di fronte a un dato politico e umano allarmante: a Rende c’è un Sindaco che insulta i rendesi ogni volta che questi osano esprimere posizioni non completamente allineate.

Denigrare il dissenso non è democrazia. È, paradossalmente, proprio quel metodo che il Sindaco dice di voler combattere.

LA CRITICA DEL CONSIGLIERE EUGENIO TROMBINO (FDI) : TRAFFICO PARALIZZATO E LUNGHE CODE SU VIA KENNEDY A RENDE




Il problema del traffico a Rende, e nel quartiere di Roges in particolare, continua ad infiammare il dibattito politico locale. A far discutere sono soprattutto le lunghe code su via Kennedy, aggravatesi dopo la realizzazione dello spartitraffico e le modifiche ai sensi di marcia nelle strade limitrofe volute dalla giunta guidata dal sindaco Sandro  Principe. 

Sulla vicenda interviene il Capogruppo di Fratelli d'italia al comune di Rende: Eugenio Trombino, che punta il dito contro le scelte dell’amministrazione. «È ormai evidente a tutti i cittadini ed ai tanti pendolari che ogni giorno raggiungono Rende per lavorare o studiare che gli interventi su via Kennedy hanno trasformato la viabilità in un vero e proprio inferno, soprattutto nelle ore di punta». 

Secondo Trombino, le criticità non riguardano solo l’arteria principale, ma anche le modifiche alla circolazione nelle zone limitrofe. «Sono risultate sbagliate anche le variazioni ai sensi di marcia in diverse strade, in particolare su via Busento e via Valle del Neto. Senza dimenticare che il cambio sulla III traversa di via Kennedy ha privato il Metropolis di un importante sbocco viario».

Il consigliere critica poi la gestione politica del problema da parte dell’amministrazione. «In un primo momento si è provato addirittura a negare l’evidenza, liquidando le proteste dei cittadini di Roges come ingiustificate e figlie di un non meglio precisato atteggiamento egoista».

Poi il cambio di strategia comunicativa. «Quando è diventato chiaro che il disagio era reale e diffuso, si è cercato di dimostrare il contrario con video pubblicati sui social comunali in cui si filmava un andamento delle macchine scorrevole. Peccato che siano stati realizzati in orari che non rappresentano minimamente le fasi di maggiore traffico. Provassero ad andare a filmare verso le 8:30/9:00 oppure verso le 18:30/19:00 e vediamo se il risultato sarà lo stesso».

Ma è sulle soluzioni adottate che il consigliere Trombino affonda il colpo. «Per non ammettere gli errori, si è scelto di scaricare le conseguenze su cittadini, studenti e pendolari. La decisione di bloccare gli autobus extraurbani su via Kennedy, spostando fermate e percorrenze su viale Principe, ha allontanato il servizio dalle principali zone di interesse, come il Metropolis e il liceo Pitagora creando non pochi disagi, sopratutto ai piu' giovani».

Da qui la proposta. «La soluzione più rapida e meno costosa è una sola: eliminare lo spartitraffico, ripristinare i sensi di marcia precedenti e riportare gli autobus sul loro percorso originario. Solo dopo si potrà aprire un confronto serio sulla viabilità cittadina».

Infine, l’appello alla mobilitazione. «Invito cittadini e commercianti a partecipare alla manifestazione di protesta organizzata dal circolo di Fratelli d’Italia di Rende, che si terrà lunedì 30 marzo alle ore 18:00 presso il bar San Paolo su via Kennedy. È il momento di far sentire la propria voce».

RENDE: PIÙ ASCOLTO, MENO TRAFFICO


Il Circolo Comunale di Fratelli d'Italia Rende invita tutta la cittadinanza a partecipare a un evento di discussione dedicato alle criticità della viabilità locale.

Troppo spesso le decisioni vengono prese senza consultare chi abita e lavora nel territorio. Crediamo fermamente che Rende meriti soluzioni strutturali e non semplici ostacoli alla mobilità.

Vieni a condividere le tue idee e a sostenere la nostra proposta per una Rende più fluida e sicura.

  • Data: Lunedì 30 Marzo

  • Orario: 18:00

  • Luogo: Marciapiede presso Bar San Paolo, Via Kennedy (Roges)

Non mancare!

VIABILITÀ A ROGES: UN LENTO PERCORSO AD OSTACOLI


RENDE (CS). Le recenti modifiche alla viabilità, introdotte dall'Amministrazione comunale, stanno trasformando la quotidianità di residenti e commercianti del quartiere ROGES in un lento percorso a ostacoli. 
A fronte delle innumerevoli segnalazioni ricevute, i Consiglieri Comunali Marco Saverio Ghionna e Gianluca Garritano hanno deciso di farsi promotori di una raccolta firme su Change.org, per chiedere un passo indietro immediato e una revisione logica del piano del traffico. 

Cosa sta succedendo a Roges? 

Le modifiche ai sensi di marcia in Via Busento, Via Valle del Neto e IV Traversa Metropolis, unite alla costruzione dello spartitraffico su Via Kennedy, hanno generato criticità insostenibili: 

  • Traffico in Tilt: Lunghe code e tempi di percorrenza raddoppiati. 
  • Via Kennedy congestionata: L'asse principale del quartiere è ormai costantemente congestionato. 
  • Difficoltà d'accesso: Residenti e clienti delle attività commerciali faticano a raggiungere le proprie destinazioni. 
  • Sicurezza a rischio: La congestione nelle strade crea pericoli per pedoni e automobilisti. 

I promotori della petizione chiedono di: 

  • Valutare il ripristino dei precedenti sensi di marcia in Via Busento, Via Valle del Neto e IV Traversa Metropolis.
  • Avviare una revisione complessiva della viabilità nel quadrante di Roges, con particolare attenzione alla situazione di Via Kennedy. 
  • Verificare la mobilità e la sicurezza stradale dell’area, coinvolgendo cittadini, residenti e attività economiche del quartiere.

REFERENDUM: UN SI PER RIFORMARE E MIGLIORARE

 



Verso il Referendum sulla Giustizia: facciamo chiarezza insieme! 🇮🇹

Domenica 15 marzo saremo a Rende con un gazebo informativo per discutere dell’imminente Referendum sulla Giustizia del 22-23 marzo. Crediamo in una giustizia più giusta e vogliamo condividere con i cittadini le ragioni del SÌ.

Vieni a trovarci per scambiare due chiacchiere, fare domande e approfondire i quesiti referendari.

  • 📍 Dove: Piazza M.L. King (Metropolis), Rende

  • 🗓️ Quando: Domenica 15 Marzo

  • 🕓 Orario: Dalle ore 16:00

Il futuro della giustizia passa anche dal tuo voto. Non mancare!

Fratelli d’Italia Rende: Rende ed i rendesi ritornino ad essere il centro della discussione politica

Restiamo sorpresi di quanto discusso nella scorsa tornata del Consiglio Comunale di Rende, che proponeva all’attenzione dell’assise comunale uno dei principali temi internazionali che sta al cuore di tutta la popolazione mondiale. Nello specifico della guerra in corso a Gaza.

La proposta è stata portata all’attenzione dei suoi colleghi, dalla consigliera Gallo del Movimento 5 Stelle, con uno specifico punto all’o.d.g. : "Riconoscimento dello Stato di Palestina e condanna delle stragi di innocenti e della crisi umanitaria in atto a Gaza”, con tanto di kefiah indossata elegantemente, durante tutta la durata dell’assemblea e con tanto di fans del suo partito, seduti fra il pubblico impugnando le ben note bandiere palestinesi.   

Per il rispetto che dobbiamo, e che si deve, alla massima assise cittadina, ci preme riportare alcune considerazioni su quanto si è visto in consiglio comunale in riferimento a tale proposta. 

La prima sul metodo: fortunatamente, o purtroppo per alcuni, la politica estera in questa Nazione è di esclusivo appannaggio del governo centrale. Si chiama centralismo politico è vale non solo quando chi governa è un amico, ma anche quando il Paese è guidato da chi legittimamente si contrasta nelle sedi opportune. La linea in politica estera viene dettata dal Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, leader di Fratelli D’Italia e alla guida della Nazione, coadiuvata dal Ministro degli esteri. La linea intrapresa dall’Italia e da Giorgia Meloni sul tema è nota e ben definita e pone, ovviamente, la parola PACE come perno centrale di qualsivoglia decisione e valutazione politica.

Pertanto, è opportuno far notare che la sede scelta non ha potere decisionale sul tema, men che meno per lo stato di Palestina. La nostra affermazione trova riscontro anche nei comportamenti del Consiglio Comunale sul tema che ha, correttamente, dirottato la proposta su una linea più razionale, trasformando in semplice “richiesta” da parte dell’amministrazione verso il governo centrale, riportando sulla terra le aspettative di una scellerata proposta.

La linea di Fratelli d’Italia è chiara e lineare da sempre: l’unica azione che porta alla pace in quella disgraziata terra è il riconoscimento reciproco fra i due popoli con la possibilità che entrambi possano vivere in pace in due stati diversi. 

Preso atto di quanto accaduto, invitiamo l’Amministrazione Comunale di Rende e tutta l’assise comunale ad occuparsi quotidianamente del territorio rendese, oggi più che mai bisognoso di attenzioni e di iniziative atte alla sua crescita ed alla sua gestione. Il ruolo di Fratelli d’Italia sarà quello di monitorare la gestione dell’Ente e nel suo ruolo di attenta opposizione alle decisioni intraprese dall’amministrazione.




Rende: Basta argomenti del passato, guardiamo al futuro.

Arriva immediata la risposta da parte di alcuni membri del comitato del no alla città unica, in risposta all'articolo pubblicato dal Quotidiano della Calabria riguardante le dichiarazioni di Amerigo Castiglione, ex consigliere del passato tra le fila del centrodestra e ora diventato improvvisamente di sinistra. Riceviamo e pubblichiamo la nota ricevuta:

"Leggiamo la notizia di Castiglione e sinceramente non ci sorprende. Da oltre due anni si porta avanti la cannibalizzazione di chi ha creduto nei buoni propositi del Comitato per no alla Città unica, prima attraverso il rispolvero di un soggetto politico come Principe che, dopo aver perso per oltre 10 anni a Rende ed essere coinvolto in tante vicissitudini è stato chiamato alla guida di un comitato ad oggi inesistente poiché frammentato in mille gruppi. Questi soggetti che in passato sedevano tra le fila del centrodestra ora li ritroviamo dall'altra parte della barricata, con disinvoltura. 

Ci ritroviamo oggi alla candidatura di chi in questo periodo ha svolto il ruolo di spalla, di sparring partner, di alleato, di carnefice dei vari Iantorno, Bartucci, De Rose e tanti altri, per poi arrivare al risultato finale che è quello che è sotto gli occhi di tutti.

Noi che scriviamo siamo stati parte attiva del no alla città unica, parte integrante dei Comitati per il no e il risultato del referendum è stato chiaro.

Come lo stesso candidato a Sindaco l'Ing. Marco Ghionna ha più volte ripetuto, il voto degli elettori è sovrano e sarà linea guida per la gestione della Città. 

Oggi di fatto, nonostante i tentativi di ritornare sull'argomento, lo scenario politico è cambiato, non è più al centro del dibattito politico e tantomeno non può essere il motivo per far ritornare Rende indietro nel passato. Principe appartiene al passato, non possiamo correre il rischio di ritornare ai tempi buoi.

Firmato dai componenti del Comitato del NO, quelli che realmente vogliono il bene della Città senza interessi personali e/o politici di poltrone, che guardano alla crescita di Rende e non ad un ritorno al passato più buio.