UN SECOLO DI VITA TRA DEDIZIONE, SORRISI E GENEROSITA: AUGURI AD ASSUNTA ROCCA

Un  giorno speciale, per tutta la comunità di Bianchi (CS), di quelli che meritano di essere raccontati e custoditi con cura: Assunta Rocca si appresta a compiere 100 anni, una vita tra dedizione, sorrisi e instancabile generosità

Un traguardo straordinario, che attraversa un intero secolo di storia, cambiamenti e ricordi, ma soprattutto una vita vissuta con semplicità, dignità e cuore.

Nata il 1° aprile 1926, Assunta ha conosciuto un’Italia molto diversa da quella di oggi. 

Ha visto il mondo cambiare sotto i suoi occhi, affrontando con forza e determinazione le difficoltà del suo tempo. Eppure, chi la conosce sa bene che la sua vera forza non è mai stata solo la resilienza, ma la capacità rara di affrontare la vita con uno spirito sempre positivo.

Per anni ha svolto il suo lavoro  presso l'ufficio postale come "postina", un ruolo prezioso e delicato, fatto non solo di lettere consegnate, ma di sorrisi, parole gentili e presenza quotidiana nelle vite degli altri. In ogni strada percorsa e in ogni porta bussata, Assunta ha lasciato qualcosa di sé: un segno discreto, ma autentico. Accanto al lavoro, il centro della sua vita è sempre stata la famiglia. Con dedizione silenziosa, si è presa cura dei suoi affetti, diventando un punto di riferimento stabile e rassicurante. La sua bontà, la sua disponibilità e la sua capacità di ascoltare hanno fatto di lei una persona amata da tutti, non solo dai suoi cari, ma anche da chi ha avuto la fortuna di incrociare il suo cammino. 

C’è una frase che più di ogni altra racconta il suo modo di essere e di vivere, un insegnamento che ha accompagnato ogni fase della sua vita e che ancora oggi risuona tra chi le vuole bene: “Gente allegra Dio li aiuta”. Parole semplici, ma profonde, che ha trasformato in uno stile di vita, scegliendo sempre il sorriso e trasmettendo serenità anche nei momenti più difficili. 

Oggi, nel giorno del suo centesimo compleanno, familiari, amici e tutte le persone che le vogliono bene si stringono intorno a lei con affetto e gratitudine. 

Non è solo una festa, ma un omaggio a una vita piena, autentica e luminosa. Cent’anni non sono solo un numero: sono storie, sacrifici, gioie, legami e insegnamenti. Ed Assunta, con il suo esempio, continua ancora oggi a ricordarci quanto valore possa avere una vita vissuta con gentilezza, semplicità e amore.

Buon compleanno, Assunta. Oggi si festeggia te, ma il regalo più grande lo hai fatto tu a tutti noi, ai tuoi familiare ed a tutta la comunità di Bianchi (CS).

(Riceviamo e pubblichiamo)

SANDRO PRINCIPE E IL DISSENSO CHE DIVENTA FASCISMO

 

(RENDE) Fa discutere l'ultima uscita del Sindaco Sandro Principe, che ha deciso di rispondere con toni durissimi alle proteste di Fratelli d’Italia riguardanti la gestione del traffico cittadino. Ma, come spesso accade quando la critica tocca nervi scoperti, la reazione del primo cittadino sembra aver superato i confini del confronto democratico.

La Cronaca: Traffico e Accuse

Secondo quanto riportato dalle testate locali, Fratelli d’Italia ha sollevato critiche sulla viabilità cittadina, organizzando momenti di confronto tra i cittadini. La risposta di Principe non si è fatta attendere: un attacco frontale in cui ha liquidato l'iniziativa parlando di "adunate" e richiamando spettri del passato.


Il Nostro Commento: L'Arroganza al Potere

Il Sindaco Principe evidentemente non ha un amico. Adulatori sì, tanti, ma non un amico che possa consigliargli moderazione quando — e capita spesso — gli sfugge di mano il famoso laccio.

È un copione che si ripete: quando è in difficoltà, quando non ha più il pieno controllo dei fenomeni, Principe alza il tiro, perdendo ogni controllo di quello che dice e, spesso, anche di quello che fa. Ormai a Rende hanno imparato a sopportare, a volte con un sorriso rassegnato, le castronerie arroganti del primo cittadino. Ma questa volta il limite è stato valicato.

Apostrofare come “fascisti” liberi cittadini che si radunano su un marciapiede per discutere pacatamente di un argomento banale quanto importante per la vita di una comunità, vuol dire passare ogni limite.

Chi si comporta davvero da fascista?

C'è un'ironia amara nelle parole del Sindaco. I fascisti, che lui cita malamente (così come malamente mette in mezzo la figura di Matteotti), si sarebbero comportati proprio come ha fatto lui: avrebbero denigrato cittadini e cittadine scesi in piazza, canzonandoli proprio come ha fatto il bullo che Rende si trova oggi come primo cittadino.

Come redazione di Idee in Azione, non entriamo nel merito tecnico della vicenda viabilità — spetta ad altri farlo. Tuttavia, non possiamo tacere di fronte a un dato politico e umano allarmante: a Rende c’è un Sindaco che insulta i rendesi ogni volta che questi osano esprimere posizioni non completamente allineate.

Denigrare il dissenso non è democrazia. È, paradossalmente, proprio quel metodo che il Sindaco dice di voler combattere.

LA CRITICA DEL CONSIGLIERE EUGENIO TROMBINO (FDI) : TRAFFICO PARALIZZATO E LUNGHE CODE SU VIA KENNEDY A RENDE




Il problema del traffico a Rende, e nel quartiere di Roges in particolare, continua ad infiammare il dibattito politico locale. A far discutere sono soprattutto le lunghe code su via Kennedy, aggravatesi dopo la realizzazione dello spartitraffico e le modifiche ai sensi di marcia nelle strade limitrofe volute dalla giunta guidata dal sindaco Sandro  Principe. 

Sulla vicenda interviene il Capogruppo di Fratelli d'italia al comune di Rende: Eugenio Trombino, che punta il dito contro le scelte dell’amministrazione. «È ormai evidente a tutti i cittadini ed ai tanti pendolari che ogni giorno raggiungono Rende per lavorare o studiare che gli interventi su via Kennedy hanno trasformato la viabilità in un vero e proprio inferno, soprattutto nelle ore di punta»

Secondo Trombino, le criticità non riguardano solo l’arteria principale, ma anche le modifiche alla circolazione nelle zone limitrofe. «Sono risultate sbagliate anche le variazioni ai sensi di marcia in diverse strade, in particolare su via Busento e via Valle del Neto. Senza dimenticare che il cambio sulla III traversa di via Kennedy ha privato il Metropolis di un importante sbocco viario».

Il consigliere critica poi la gestione politica del problema da parte dell’amministrazione. «In un primo momento si è provato addirittura a negare l’evidenza, liquidando le proteste dei cittadini di Roges come ingiustificate e figlie di un non meglio precisato atteggiamento egoista».

Poi il cambio di strategia comunicativa. «Quando è diventato chiaro che il disagio era reale e diffuso, si è cercato di dimostrare il contrario con video pubblicati sui social comunali in cui si filmava un andamento delle macchine scorrevole. Peccato che siano stati realizzati in orari che non rappresentano minimamente le fasi di maggiore traffico. Provassero ad andare a filmare verso le 8:30/9:00 oppure verso le 18:30/19:00 e vediamo se il risultato sarà lo stesso».

Ma è sulle soluzioni adottate che il consigliere Trombino affonda il colpo. «Per non ammettere gli errori, si è scelto di scaricare le conseguenze su cittadini, studenti e pendolari. La decisione di bloccare gli autobus extraurbani su via Kennedy, spostando fermate e percorrenze su viale Principe, ha allontanato il servizio dalle principali zone di interesse, come il Metropolis e il liceo Pitagora creando non pochi disagi, sopratutto ai piu' giovani».

Da qui la proposta. «La soluzione più rapida e meno costosa è una sola: eliminare lo spartitraffico, ripristinare i sensi di marcia precedenti e riportare gli autobus sul loro percorso originario. Solo dopo si potrà aprire un confronto serio sulla viabilità cittadina».

Infine, l’appello alla mobilitazione. «Invito cittadini e commercianti a partecipare alla manifestazione di protesta organizzata dal circolo di Fratelli d’Italia di Rende, che si terrà lunedì 30 marzo alle ore 18:00 presso il bar San Paolo su via Kennedy. È il momento di far sentire la propria voce».

RENDE: PIÙ ASCOLTO, MENO TRAFFICO


Il Circolo Comunale di Fratelli d'Italia Rende invita tutta la cittadinanza a partecipare a un evento di discussione dedicato alle criticità della viabilità locale.

Troppo spesso le decisioni vengono prese senza consultare chi abita e lavora nel territorio. Crediamo fermamente che Rende meriti soluzioni strutturali e non semplici ostacoli alla mobilità.

Vieni a condividere le tue idee e a sostenere la nostra proposta per una Rende più fluida e sicura.

  • Data: Lunedì 30 Marzo

  • Orario: 18:00

  • Luogo: Marciapiede presso Bar San Paolo, Via Kennedy (Roges)

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CAOS POST-REFERENDUM: la sinistra difende le leggi del ventennio. In Calabria il “caso Reggio” ed a Cosenza arriva Vannacci.


All’indomani della tornata referendaria, l’Italia o sarebbe più corretto dire la Calabria si sveglia totalmente nel caos. C’è chi ancora fa i conti con i risultati del referendum tra affluenza e scrutini e chi invece evidenzia un forte calo della destra cosentina a favore di un area reggina che la fa da padrona, mentre in tutte queste valutazioni arriva “Futuro Nazionale” di Vannacci a Rende e riempie una sala dell’Hotel Domus con ampia partecipazione della destra cosentina. Ma andiamo per ordine…

Siamo ormai abituati alla grande confusione che regna tra le fila dei sostenitori della sinistra Italiana, ma il caos del referendum appena trascorso ha toccato la soglia dell’inverosimile. Lo ha ben capito la sinistra più radicata di Rizzo (DSP) che si è apertamente schierata per il SI, cosi come altri esponenti della sinistra, mentre la confusione e l’ignoranza hanno prevalso in altre area sinistrose non nuove alla confusione ideologica. Si perché, al grido di “salviamo la Costituzione” la sinistra italiana non ha ben capito che l’attuale norma, con la quale attraverso il referendum si richiedevano le sue modifiche, si riferisce ad un residuo di un decreto fascista del 1941 dell’ordine Grandi, cosi come lo stesso Ministro Nordio ha ammesso ai microfoni di SkyTG24. E’ chiaro quindi che il No ha vinto sul Si ma non è altrettanto chiaro se ha perdere sia stata la vera destra, la destra moderata o peggio ancora i cosiddetti antifascisti che però ne difendono le leggi.

Il dato però che emerge evidente in Calabria arriva da Reggio, provincia in cui il SI la fa da padrona. Accusata la sconfitta nella Cosenza di Occhiuto, nella Cassano di Gallo e nella Montalto di Faragalli cosi come anche negli altri centri della provincia (ad eccezione di pochi comuni) emerge una forte ondata di SI a trazione centro destra nell’area Reggina di Cannizzaro e di Scopelliti. Il dato è chiaro e siamo certi porterà ad importanti valutazioni all’interno dei partiti di centro destra calabrese.

E proprio mentre il centro destra ritrova identità, a Rende il nuovo partito di Vannacci “Futuro Nazionale” riempie le sale, con una grande partecipazione di giovani e volti nuovi che sposano il progetto a Destra del Generale Vannacci non rivedendosi nella deriva centrista che l’asse FDI-FI-LEGA sta portando avanti nell’azione del governo Regionale e Nazionale. Restiamo quindi in attesa che la nebbia si diradi e lo scenario politico ritorni ad essere chiaro.