RENDE: PIÙ ASCOLTO, MENO TRAFFICO


Il Circolo Comunale di Fratelli d'Italia Rende invita tutta la cittadinanza a partecipare a un evento di discussione dedicato alle criticità della viabilità locale.

Troppo spesso le decisioni vengono prese senza consultare chi abita e lavora nel territorio. Crediamo fermamente che Rende meriti soluzioni strutturali e non semplici ostacoli alla mobilità.

Vieni a condividere le tue idee e a sostenere la nostra proposta per una Rende più fluida e sicura.

  • Data: Lunedì 30 Marzo

  • Orario: 18:00

  • Luogo: Marciapiede presso Bar San Paolo, Via Kennedy (Roges)

Non mancare!

CAOS POST-REFERENDUM: la sinistra difende le leggi del ventennio. In Calabria il “caso Reggio” ed a Cosenza arriva Vannacci.


All’indomani della tornata referendaria, l’Italia o sarebbe più corretto dire la Calabria si sveglia totalmente nel caos. C’è chi ancora fa i conti con i risultati del referendum tra affluenza e scrutini e chi invece evidenzia un forte calo della destra cosentina a favore di un area reggina che la fa da padrona, mentre in tutte queste valutazioni arriva “Futuro Nazionale” di Vannacci a Rende e riempie una sala dell’Hotel Domus con ampia partecipazione della destra cosentina. Ma andiamo per ordine…

Siamo ormai abituati alla grande confusione che regna tra le fila dei sostenitori della sinistra Italiana, ma il caos del referendum appena trascorso ha toccato la soglia dell’inverosimile. Lo ha ben capito la sinistra più radicata di Rizzo (DSP) che si è apertamente schierata per il SI, cosi come altri esponenti della sinistra, mentre la confusione e l’ignoranza hanno prevalso in altre area sinistrose non nuove alla confusione ideologica. Si perché, al grido di “salviamo la Costituzione” la sinistra italiana non ha ben capito che l’attuale norma, con la quale attraverso il referendum si richiedevano le sue modifiche, si riferisce ad un residuo di un decreto fascista del 1941 dell’ordine Grandi, cosi come lo stesso Ministro Nordio ha ammesso ai microfoni di SkyTG24. E’ chiaro quindi che il No ha vinto sul Si ma non è altrettanto chiaro se ha perdere sia stata la vera destra, la destra moderata o peggio ancora i cosiddetti antifascisti che però ne difendono le leggi.

Il dato però che emerge evidente in Calabria arriva da Reggio, provincia in cui il SI la fa da padrona. Accusata la sconfitta nella Cosenza di Occhiuto, nella Cassano di Gallo e nella Montalto di Faragalli cosi come anche negli altri centri della provincia (ad eccezione di pochi comuni) emerge una forte ondata di SI a trazione centro destra nell’area Reggina di Cannizzaro e di Scopelliti. Il dato è chiaro e siamo certi porterà ad importanti valutazioni all’interno dei partiti di centro destra calabrese.

E proprio mentre il centro destra ritrova identità, a Rende il nuovo partito di Vannacci “Futuro Nazionale” riempie le sale, con una grande partecipazione di giovani e volti nuovi che sposano il progetto a Destra del Generale Vannacci non rivedendosi nella deriva centrista che l’asse FDI-FI-LEGA sta portando avanti nell’azione del governo Regionale e Nazionale. Restiamo quindi in attesa che la nebbia si diradi e lo scenario politico ritorni ad essere chiaro.




LE PRIORITÀ DEL SINDACO CARUSO: PRIMA LE BANCARELLE, POI L'ISTRUZIONE A COSENZA



Da un amministratore, e a maggior ragione dal Sindaco di un capoluogo di provincia, ci si aspetta una visione capace di guidare l'azione politica attraverso una scala di priorità chiara. Soprattutto quando in gioco ci sono temi fondamentali come l'istruzione pubblica.

Eppure, guardando alla chiusura prolungata delle scuole cosentine - serrate non per un'emergenza imprevedibile, ma per la consueta Fiera di San Giuseppe - viene spontaneo chiedersi: che posto occupa l'istruzione dei nostri giovani nella mente dell'amministrazione Caruso? 

Probabilmente uno degli ultimi.

La cronaca di una settimana persa

Le scuole di ogni ordine e grado della città dei Bruzi sono state inizialmente chiuse dal 16 al 19 Marzo. Poi l'ordinanza è stata prolungata fino a sabato 21. Una settimana intera di didattica azzerata.

Le motivazioni ufficiali legate alla presunta incapacità della città di assorbire i flussi di traffico cozzano frontalmente contro il buon senso e l'intelligenza dei cittadini. Ricordiamo, infatti, che la Fiera è stata spostata dal centro storico all’attuale area a est della città esattamente per garantire una viabilità e un'organizzazione migliori. Non si comprende perché un evento, per quanto grande e partecipato, concentrato a est della città debba paralizzare istituti situati a sud o a ovest.

Perché, ad esempio, chiudere il Convitto Nazionale e il Liceo Classico "Bernardino Telesio"? Forse per onorare il filosofo cosentino a cui quest'anno è dedicata la fiera? Ne dubitiamo: Telesio non avrebbe mai voluto che ai ragazzi della sua città venisse impedito di studiare per un'intera settimana.

La vera motivazione, messa nero su bianco

Se si legge con attenzione la seconda ordinanza sindacale (quella che prolunga lo stop alle lezioni), emerge un'ammissione tanto sincera quanto sconcertante.

Ecco cosa scrive testualmente il Sindaco Caruso:

"Evidenziato che la Fiera di San Giuseppe è un evento di grande ricaduta e rilevanza, al quale è opportuno favorire la massima partecipazione di operatori economici, visitatori, famiglie."

Il velo è caduto. Il problema reale non era garantire agli studenti un tragitto agevole o limitare disagi logistici. L'obiettivo era un altro: la massima affluenza. Coerentemente con le sue priorità, il Sindaco ha chiuso le scuole semplicemente perché i ragazzi dovevano andare alla fiera, non a lezione.

Cosenza merita una visione da grande città

I cosentini sono storicamente affezionati alla Fiera di San Giuseppe, ma siamo certi che la stragrande maggioranza delle famiglie abbia a cuore, prima di tutto, l'istruzione dei propri figli. La Fiera è un evento ciclico e ampiamente programmabile; non è un'alluvione o un terremoto. Ci si può e ci si deve organizzare per tempo per evitare l’interruzione di un servizio pubblico essenziale.

Ogni città che ambisce a crescere – e Cosenza ha il dovere di nutrire questa ambizione – dovrebbe dotarsi di un vero e proprio polo fieristico. Un'area attrezzata dove ospitare eventi di grande richiamo in totale sicurezza, senza paralizzare la vita scolastica e produttiva della comunità.

Le soluzioni logistiche si trovano sempre, se l'intento è gestire i flussi dei visitatori. Ma se l'obiettivo politico è sbarrare le aule per spingere intere famiglie a girovagare tra bancarelle e giostrine, allora non c'è soluzione che tenga. C'è solo un disperato bisogno, per chi governa la città, di rivedere le proprie priorità.

VIABILITÀ A ROGES: UN LENTO PERCORSO AD OSTACOLI


RENDE (CS). Le recenti modifiche alla viabilità, introdotte dall'Amministrazione comunale, stanno trasformando la quotidianità di residenti e commercianti del quartiere ROGES in un lento percorso a ostacoli. 
A fronte delle innumerevoli segnalazioni ricevute, i Consiglieri Comunali Marco Saverio Ghionna e Gianluca Garritano hanno deciso di farsi promotori di una raccolta firme su Change.org, per chiedere un passo indietro immediato e una revisione logica del piano del traffico. 

Cosa sta succedendo a Roges? 

Le modifiche ai sensi di marcia in Via Busento, Via Valle del Neto e IV Traversa Metropolis, unite alla costruzione dello spartitraffico su Via Kennedy, hanno generato criticità insostenibili: 

  • Traffico in Tilt: Lunghe code e tempi di percorrenza raddoppiati. 
  • Via Kennedy congestionata: L'asse principale del quartiere è ormai costantemente congestionato. 
  • Difficoltà d'accesso: Residenti e clienti delle attività commerciali faticano a raggiungere le proprie destinazioni. 
  • Sicurezza a rischio: La congestione nelle strade crea pericoli per pedoni e automobilisti. 

I promotori della petizione chiedono di: 

  • Valutare il ripristino dei precedenti sensi di marcia in Via Busento, Via Valle del Neto e IV Traversa Metropolis.
  • Avviare una revisione complessiva della viabilità nel quadrante di Roges, con particolare attenzione alla situazione di Via Kennedy. 
  • Verificare la mobilità e la sicurezza stradale dell’area, coinvolgendo cittadini, residenti e attività economiche del quartiere.

ASSOCIAZIONE "ANEMA E CORE" - PRONTI PER UNA CASA FAMIGLIA PER ANZIANI

L'associazione "Anema e Core" ha avviato l'iter per l'apertura di una Casa  Famiglia per Anziani sul territorio di Luzzi. 

A comunicarlo è il presidente dell'associazione Solidale e Culturale, Daniel D'amico che ha reso ormai pubblica la notizia. 

Anche Luzzi, finalmente, sarà dotata di una Casa Famiglia per Anziani che sarà ubicata poco distante dal centro storico del paese in una zona facilmente raggiungibile, ben immersa nel verde, capace di garantire un luogo sereno e sicuro per gli anziani del territorio. La struttura sarà di medie-piccole dimensioni capace di fornire assistenza diurna e notturna con una capacità di sei posti da destinare agli anziani bisognosi. Lo scopo dell'associazione è quello di creare un luogo il più possibile familiare e accogliente garantendo le cure e l'assistenza necessaria.

L'associazione "Anema e Core" non è nuova a questo tipo di iniziative. Attiva ormai da alcuni anni in  molteplici attività sociali, l'associazione guidata da Daniel D'Amico è stata protagonista, poco tempo fa a  Bisignano, nel Circolo sociale per anziani, svolgendo una partecipata e ben riuscita manifestazione sociale. 
Ora gli sforzi sono concentrati su Luzzi dove è tutto pronto per l'apertura di una importante e funzionale Casa Famiglia. 

Lavori in corso quindi, l'apertura è prevista per Giugno 2026.