Arriva immediata la risposta da parte di alcuni membri del comitato del no alla città unica, in risposta all'articolo pubblicato dal Quotidiano della Calabria riguardante le dichiarazioni di Amerigo Castiglione, ex consigliere del passato tra le fila del centrodestra e ora diventato improvvisamente di sinistra. Riceviamo e pubblichiamo la nota ricevuta:
"Leggiamo la notizia di Castiglione e sinceramente non ci sorprende. Da oltre due anni si porta avanti la cannibalizzazione di chi ha creduto nei buoni propositi del Comitato per no alla Città unica, prima attraverso il rispolvero di un soggetto politico come Principe che, dopo aver perso per oltre 10 anni a Rende ed essere coinvolto in tante vicissitudini è stato chiamato alla guida di un comitato ad oggi inesistente poiché frammentato in mille gruppi. Questi soggetti che in passato sedevano tra le fila del centrodestra ora li ritroviamo dall'altra parte della barricata, con disinvoltura.
Ci ritroviamo oggi alla candidatura di chi in questo periodo ha svolto il ruolo di spalla, di sparring partner, di alleato, di carnefice dei vari Iantorno, Bartucci, De Rose e tanti altri, per poi arrivare al risultato finale che è quello che è sotto gli occhi di tutti.
Noi che scriviamo siamo stati parte attiva del no alla città unica, parte integrante dei Comitati per il no e il risultato del referendum è stato chiaro.
Come lo stesso candidato a Sindaco l'Ing. Marco Ghionna ha più volte ripetuto, il voto degli elettori è sovrano e sarà linea guida per la gestione della Città.
Oggi di fatto, nonostante i tentativi di ritornare sull'argomento, lo scenario politico è cambiato, non è più al centro del dibattito politico e tantomeno non può essere il motivo per far ritornare Rende indietro nel passato. Principe appartiene al passato, non possiamo correre il rischio di ritornare ai tempi buoi.
Firmato dai componenti del Comitato del NO, quelli che realmente vogliono il bene della Città senza interessi personali e/o politici di poltrone, che guardano alla crescita di Rende e non ad un ritorno al passato più buio.
