Restiamo sorpresi di quanto discusso nella scorsa tornata del Consiglio Comunale di Rende, che proponeva all’attenzione dell’assise comunale uno dei principali temi internazionali che sta al cuore di tutta la popolazione mondiale. Nello specifico della guerra in corso a Gaza.
La proposta è stata portata all’attenzione dei suoi
colleghi, dalla consigliera Gallo del Movimento 5 Stelle, con uno specifico
punto all’o.d.g. : "Riconoscimento dello Stato di Palestina e condanna
delle stragi di innocenti e della crisi umanitaria in atto a Gaza”, con tanto
di kefiah indossata elegantemente, durante tutta la durata dell’assemblea e con
tanto di fans del suo partito, seduti fra il pubblico impugnando le ben note
bandiere palestinesi.
Per il rispetto che dobbiamo, e che si deve, alla massima
assise cittadina, ci preme riportare alcune considerazioni su quanto si è visto
in consiglio comunale in riferimento a tale proposta.
La prima sul metodo: fortunatamente, o purtroppo per alcuni,
la politica estera in questa Nazione è di esclusivo appannaggio del governo
centrale. Si chiama centralismo politico è vale non solo quando chi governa è
un amico, ma anche quando il Paese è guidato da chi legittimamente si contrasta
nelle sedi opportune. La linea in politica estera viene dettata dal Presidente
del Consiglio Giorgia Meloni, leader di Fratelli D’Italia e alla
guida della Nazione, coadiuvata dal Ministro degli esteri. La linea intrapresa
dall’Italia e da Giorgia Meloni sul tema è nota e ben definita e pone,
ovviamente, la parola PACE come perno centrale di qualsivoglia decisione e
valutazione politica.
Pertanto, è opportuno far notare che la sede scelta non ha potere decisionale sul tema, men che meno per lo stato di Palestina. La nostra affermazione trova riscontro anche nei comportamenti del Consiglio Comunale sul tema che ha, correttamente, dirottato la proposta su una linea più razionale, trasformando in semplice “richiesta” da parte dell’amministrazione verso il governo centrale, riportando sulla terra le aspettative di una scellerata proposta.
La linea di Fratelli d’Italia è chiara e lineare da sempre:
l’unica azione che porta alla pace in quella disgraziata terra è il
riconoscimento reciproco fra i due popoli con la possibilità che entrambi
possano vivere in pace in due stati diversi.
Preso atto di quanto accaduto, invitiamo l’Amministrazione
Comunale di Rende e tutta l’assise comunale ad occuparsi quotidianamente del
territorio rendese, oggi più che mai bisognoso di attenzioni e di iniziative
atte alla sua crescita ed alla sua gestione. Il ruolo di Fratelli d’Italia sarà
quello di monitorare la gestione dell’Ente e nel suo ruolo di attenta
opposizione alle decisioni intraprese dall’amministrazione.
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