Cosenza-Rende-Castrolibero: alle urne per il voto sul Comune Unico

Verso il referendum del 1 Dicembre 2024




Da qualche giorno, timidamente, l’argomento Città Unica dell’area urbana di Cosenza sta entrando nel dibattito della politica e dell’opinione pubblica. Un tema che divide molti cittadini e che siamo sicuri non finirà di farlo l’1 dicembre quando si voterà. Di esperienze di fusioni ed unioni se ne trovano un po’ ma di esempi dove ad unirsi sono comuni importanti per storia e popolazione, sono veramente pochi. Forse l’unico esempio è la fusione in atto a Pescara, dove non sono mancate le difficoltà se si pensa che il referendum consultivo è del 25 maggio 2014, poi approvato dalla Regione Abruzzo e ad oggi invece sono ancora esistenti i tre comuni originari: Pescara, Montesilvano, Spoltore. Anche sul nome è stato fatto un po’ di caos, premettendo che al referendum hanno vinto i sì con il 63,84% delle preferenze e che il nome doveva essere Nuova Pescara, corretto poi dal Consiglio Regionale in Pescara. 
 
Campanilismi? Forse, però i modelli più brillanti sono quelli nati dai costituendi movimenti cittadini a favore delle fusioni, portati poi nelle istituzioni con le ratifiche dei referendum non solo consultivi, ma di approvazione del Decreto di fusione. Sicuramente sul tema è superfluo il politichese e la campagna referendaria dovrebbe essere basata tutta su temi molto pratici per i cittadini: Bilancio, Tributi, Viabilità, TPL, Istruzione, Sanità, Lavoro. Gli indecisi restano moltissimi e l’incognita più grande resta sempre quella dell’affluenza alle urne degli aventi diritto dei tre Comuni interessati: Cosenza, Rende, Castrolibero. 
 
Il tema più toccato finora è quello dei finanziamenti che si dovrebbero ricevere dal nascente comune unico per i prossimi anni, che sicuramente non è cosa da sottovalutare ma sicuramente una fusione di più storie differenti deve essere basata su una visione comune e che guardi al futuro perché sicuramente possono esserci molte opportunità e cose positive se si riesce a sfruttare al massimo l’occasione: dalla razionalizzazione della spesa pubblica per il funzionamento della macchina comunale, fino al superamento di duplicazioni di atti, norme e passaggi burocratici. Nei prossimi articoli scenderemo più nello specifico per cercare di capire quale possa essere il futuro migliore per quest’area urbana. 
 
Gruppo Idea in Azione