COSENZA SI FERMA PER IL GIRO: LO SPORT DIVENTA UN ALIBI PER SOSPENDERE L'ISTRUZIONE


La decisione del Comune di Cosenza di disporre la chiusura di tutte le scuole cittadine per il prossimo 12 maggio, in occasione del passaggio del Giro d'Italia 2026, è un atto ingiustificato e dannoso. Questa scelta ribadisce l'inadeguatezza dell'amministrazione Caruso nel gestire una città che ambisce alla modernità: una città moderna, infatti, non sbarra le porte delle scuole per una fiera o per un evento sportivo, per quanto prestigioso esso sia.

Il messaggio sbagliato alle nuove generazioni

Evidentemente, il Sindaco non è in grado di coordinare grandi eventi pubblici senza scaricare i disagi sulle famiglie e sugli studenti. Il messaggio che arriva ai nostri ragazzi è pericoloso: l'istruzione è un elemento di secondaria importanza, un servizio sacrificabile al primo intoppo logistico.
Ma è l'assurdo logistico che preoccupa: Il passaggio della "Corsa Rosa" è previsto intorno alle ore 17:00. Risulta dunque del tutto spropositata la scelta di blindare gli istituti scolastici per l’intera giornata.

Un anno scolastico "a singhiozzo"

I nostri studenti vengono da un anno già pesantemente segnato da sospensioni continue: emergenze idriche ricorrenti, eventi climatici estremi ed infine e la chiusura per la Fiera di San Giuseppe, un altro precedente di gestione discutibile firmato Caruso di cui abbiamo già parlato su idee in azione.
Continuare a sottrarre giorni di scuola significa minare il diritto allo studio e la continuità didattica, trasformando l'eccezione in una triste abitudine. 

Esistono alternative? Certamente sì. 

Basterebbe guardare alle altre città italiane attraversate dal Giro. Lì non si chiudono i servizi essenziali ma si implmenetano soluzioni organizzative intelligenti: modifiche temporanee e mirate alla viabilità, scaglionamento degli orari di ingresso e uscita insieme a chiusure limitate esclusivamente alle strade interessate dal percorso.

Una sfida di civiltà

Cosenza è davvero capace di accogliere grandi eventi garantendo, al contempo, i servizi fondamentali ai residenti e all'area urbana? Ad oggi, l'amministrazione Caruso ha dimostrato di non avere questa capacità. Cosenza merita una visione politica più ambiziosa, che sappia coniugare la vetrina del grande evento con il rispetto per chi la città la vive e la abita ogni giorno, a partire dai banchi di scuola.




PRIMI PASSI VERSO LA NUOVA PROVINCIA "MAGNA GRECIA"


Superare i confini territoriali per valorizzare il turismo nei propri territori. Con questa visione condivisa oltre 40 comuni si sono uniti per formare “Terrae Magne Grecia”.

I rappresentanti dei Comuni aderenti si sono riuniti nella giornata di Lunedi 20 Aprile 2026 in assemblea per la costituzione di una rete tra Comuni, con tanto di logo ufficiale (la colonna ionica, l’onda del mare e il profilo dell’entroterra) e di nome “Terrae Magne Grecia”.

Una sola voce per oltre 40 amministrazioni che condividono insieme la visione per il turismo e l’amore per il territorio e che, già dalla prima assemblea, si struttura con una governance ben definita eleggendo un direttivo con rappresentanti di tutte le aree: Alto e Basso Ionio, Valle dell’Esaro, Sila Greca, Arberia e Cassano Ionio. L’assemblea ha poi eletto all’unanimità il Sindaco di Corigliano-Rossano, Flavio Stasi, come primo Presidente della rete.

Dalle comunicazioni social degli Enti si precisa da subito che non si tratta solo di un marchio turistico, ma di un atto di "geopolitica territoriale" per dialogare con forza con Regione e Provincia su trasporti e infrastrutture, con l’obiettivo concreto di creare un cartello unico di eventi ed una programmazione che unisca mare, montagna e turismo.

Un primo passo, quindi, verso quella tanto discussa provincia jonica che si distacca da Cosenza ed abbraccia le terre della Magna Grecia???  

Obiettivo mai nascosto dai Sindaci del territorio Jonico e che forse trova in questa rete di Comuni il suo primo passo verso la realizzazione.

 

Ecco i Comuni che hanno aderito all’iniziativa: 

Acri, Amendolara, Albidona, Alessandria del Carretto, Bocchigliero, Campana, Cerchiara di Calabria, Cassano allo Ionio, Calopezzati, Crosia, Cropalati, Canna, Cariati, Caloveto, Castrovillari, Francavilla, Frascineto, Morano Calabro, Mormanno, Montegiordano, Oriolo, Plataci, Malvito, Nocara, Paludi, Pietrapaola, Rocca Imperiale, Santa Sofia, San Lorenzo del Vallo, San Lorenzo Bellizzi, San Marco Argentano, Longobucco, San Basile, Scala Coeli, Terravecchia, Tarsia, Saracena, Terranova da Sibari, Trebisacce, Lungro, Corigliano-Rossano, Villapiana, Mandatoriccio.


UN SECOLO DI VITA TRA DEDIZIONE, SORRISI E GENEROSITA: AUGURI AD ASSUNTA ROCCA

Un  giorno speciale, per tutta la comunità di Bianchi (CS), di quelli che meritano di essere raccontati e custoditi con cura: Assunta Rocca si appresta a compiere 100 anni, una vita tra dedizione, sorrisi e instancabile generosità

Un traguardo straordinario, che attraversa un intero secolo di storia, cambiamenti e ricordi, ma soprattutto una vita vissuta con semplicità, dignità e cuore.

Nata il 1° aprile 1926, Assunta ha conosciuto un’Italia molto diversa da quella di oggi. 

Ha visto il mondo cambiare sotto i suoi occhi, affrontando con forza e determinazione le difficoltà del suo tempo. Eppure, chi la conosce sa bene che la sua vera forza non è mai stata solo la resilienza, ma la capacità rara di affrontare la vita con uno spirito sempre positivo.

Per anni ha svolto il suo lavoro  presso l'ufficio postale come "postina", un ruolo prezioso e delicato, fatto non solo di lettere consegnate, ma di sorrisi, parole gentili e presenza quotidiana nelle vite degli altri. In ogni strada percorsa e in ogni porta bussata, Assunta ha lasciato qualcosa di sé: un segno discreto, ma autentico. Accanto al lavoro, il centro della sua vita è sempre stata la famiglia. Con dedizione silenziosa, si è presa cura dei suoi affetti, diventando un punto di riferimento stabile e rassicurante. La sua bontà, la sua disponibilità e la sua capacità di ascoltare hanno fatto di lei una persona amata da tutti, non solo dai suoi cari, ma anche da chi ha avuto la fortuna di incrociare il suo cammino. 

C’è una frase che più di ogni altra racconta il suo modo di essere e di vivere, un insegnamento che ha accompagnato ogni fase della sua vita e che ancora oggi risuona tra chi le vuole bene: “Gente allegra Dio li aiuta”. Parole semplici, ma profonde, che ha trasformato in uno stile di vita, scegliendo sempre il sorriso e trasmettendo serenità anche nei momenti più difficili. 

Oggi, nel giorno del suo centesimo compleanno, familiari, amici e tutte le persone che le vogliono bene si stringono intorno a lei con affetto e gratitudine. 

Non è solo una festa, ma un omaggio a una vita piena, autentica e luminosa. Cent’anni non sono solo un numero: sono storie, sacrifici, gioie, legami e insegnamenti. Ed Assunta, con il suo esempio, continua ancora oggi a ricordarci quanto valore possa avere una vita vissuta con gentilezza, semplicità e amore.

Buon compleanno, Assunta. Oggi si festeggia te, ma il regalo più grande lo hai fatto tu a tutti noi, ai tuoi familiare ed a tutta la comunità di Bianchi (CS).

(Riceviamo e pubblichiamo)

SANDRO PRINCIPE E IL DISSENSO CHE DIVENTA FASCISMO

 

(RENDE) Fa discutere l'ultima uscita del Sindaco Sandro Principe, che ha deciso di rispondere con toni durissimi alle proteste di Fratelli d’Italia riguardanti la gestione del traffico cittadino. Ma, come spesso accade quando la critica tocca nervi scoperti, la reazione del primo cittadino sembra aver superato i confini del confronto democratico.

La Cronaca: Traffico e Accuse

Secondo quanto riportato dalle testate locali, Fratelli d’Italia ha sollevato critiche sulla viabilità cittadina, organizzando momenti di confronto tra i cittadini. La risposta di Principe non si è fatta attendere: un attacco frontale in cui ha liquidato l'iniziativa parlando di "adunate" e richiamando spettri del passato.


Il Nostro Commento: L'Arroganza al Potere

Il Sindaco Principe evidentemente non ha un amico. Adulatori sì, tanti, ma non un amico che possa consigliargli moderazione quando — e capita spesso — gli sfugge di mano il famoso laccio.

È un copione che si ripete: quando è in difficoltà, quando non ha più il pieno controllo dei fenomeni, Principe alza il tiro, perdendo ogni controllo di quello che dice e, spesso, anche di quello che fa. Ormai a Rende hanno imparato a sopportare, a volte con un sorriso rassegnato, le castronerie arroganti del primo cittadino. Ma questa volta il limite è stato valicato.

Apostrofare come “fascisti” liberi cittadini che si radunano su un marciapiede per discutere pacatamente di un argomento banale quanto importante per la vita di una comunità, vuol dire passare ogni limite.

Chi si comporta davvero da fascista?

C'è un'ironia amara nelle parole del Sindaco. I fascisti, che lui cita malamente (così come malamente mette in mezzo la figura di Matteotti), si sarebbero comportati proprio come ha fatto lui: avrebbero denigrato cittadini e cittadine scesi in piazza, canzonandoli proprio come ha fatto il bullo che Rende si trova oggi come primo cittadino.

Come redazione di Idee in Azione, non entriamo nel merito tecnico della vicenda viabilità — spetta ad altri farlo. Tuttavia, non possiamo tacere di fronte a un dato politico e umano allarmante: a Rende c’è un Sindaco che insulta i rendesi ogni volta che questi osano esprimere posizioni non completamente allineate.

Denigrare il dissenso non è democrazia. È, paradossalmente, proprio quel metodo che il Sindaco dice di voler combattere.

LA CRITICA DEL CONSIGLIERE EUGENIO TROMBINO (FDI) : TRAFFICO PARALIZZATO E LUNGHE CODE SU VIA KENNEDY A RENDE




Il problema del traffico a Rende, e nel quartiere di Roges in particolare, continua ad infiammare il dibattito politico locale. A far discutere sono soprattutto le lunghe code su via Kennedy, aggravatesi dopo la realizzazione dello spartitraffico e le modifiche ai sensi di marcia nelle strade limitrofe volute dalla giunta guidata dal sindaco Sandro  Principe. 

Sulla vicenda interviene il Capogruppo di Fratelli d'italia al comune di Rende: Eugenio Trombino, che punta il dito contro le scelte dell’amministrazione. «È ormai evidente a tutti i cittadini ed ai tanti pendolari che ogni giorno raggiungono Rende per lavorare o studiare che gli interventi su via Kennedy hanno trasformato la viabilità in un vero e proprio inferno, soprattutto nelle ore di punta»

Secondo Trombino, le criticità non riguardano solo l’arteria principale, ma anche le modifiche alla circolazione nelle zone limitrofe. «Sono risultate sbagliate anche le variazioni ai sensi di marcia in diverse strade, in particolare su via Busento e via Valle del Neto. Senza dimenticare che il cambio sulla III traversa di via Kennedy ha privato il Metropolis di un importante sbocco viario».

Il consigliere critica poi la gestione politica del problema da parte dell’amministrazione. «In un primo momento si è provato addirittura a negare l’evidenza, liquidando le proteste dei cittadini di Roges come ingiustificate e figlie di un non meglio precisato atteggiamento egoista».

Poi il cambio di strategia comunicativa. «Quando è diventato chiaro che il disagio era reale e diffuso, si è cercato di dimostrare il contrario con video pubblicati sui social comunali in cui si filmava un andamento delle macchine scorrevole. Peccato che siano stati realizzati in orari che non rappresentano minimamente le fasi di maggiore traffico. Provassero ad andare a filmare verso le 8:30/9:00 oppure verso le 18:30/19:00 e vediamo se il risultato sarà lo stesso».

Ma è sulle soluzioni adottate che il consigliere Trombino affonda il colpo. «Per non ammettere gli errori, si è scelto di scaricare le conseguenze su cittadini, studenti e pendolari. La decisione di bloccare gli autobus extraurbani su via Kennedy, spostando fermate e percorrenze su viale Principe, ha allontanato il servizio dalle principali zone di interesse, come il Metropolis e il liceo Pitagora creando non pochi disagi, sopratutto ai piu' giovani».

Da qui la proposta. «La soluzione più rapida e meno costosa è una sola: eliminare lo spartitraffico, ripristinare i sensi di marcia precedenti e riportare gli autobus sul loro percorso originario. Solo dopo si potrà aprire un confronto serio sulla viabilità cittadina».

Infine, l’appello alla mobilitazione. «Invito cittadini e commercianti a partecipare alla manifestazione di protesta organizzata dal circolo di Fratelli d’Italia di Rende, che si terrà lunedì 30 marzo alle ore 18:00 presso il bar San Paolo su via Kennedy. È il momento di far sentire la propria voce».